Star Wars non parla esplicitamente né di Giappone né di Kendo, però tutti noi possiamo vedere come George Lucas, nei famosi e spettacolari duelli con le spade laser (il simbolo più famoso della saga), si sia ispirato alla cultura nipponica e all’arte marziale del Kendo, che non è solo mero combattimento ma anche disciplina e filosofia di vita, i Jedi infatti hanno un loro codice d’onore proprio come gli antichi Samurai (Bushido), come loro devono rispettarlo e combattere per  ristabilire la pace e la giustizia, nel film non più legata ad una specifica regione o ad un padrone ma all’umanità intera, anche il termine Jedi è stato ispirato dalla parola jidai-geki usata per i film in costume con i samurai.

Anche il concetto di Forza  ha una stretta somiglianza con il concetto del Ki delle arti marziali  Giapponesi : Obi-Wan spiega a Luke: «La Forza è quella che dà al Jedi la possanza, è un campo energetico creato da tutte le cose viventi, ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia»

 

L’ispirazione alla storia del Giappone ed ai Samurai è ben visibile anche nel personaggio di Darth Vader, che indossa un casco ispirato per fattezza agli elmi delle antiche armature da guerra giapponesi.

Nel Video qui sopra, "Star Wars: Evolution of the Lightsaber Duel" di cui ne riportiamo l'introduzione, si racconta il parallelismo tra i combattimenti Jedi/Sith ed il Kendo, presentato addirittura da Mark Hamill (Luke Skywalker di Star Wars) e con l'intervista di George Lucas.

I sette samurai (七人の侍 Shichinin no Samurai) è un film del 1954 montato, co-scritto e diretto da Akira Kurosawa. La pellicola, ambientata nell'Era Sengoku, narra la storia di un villaggio di contadini che, attraverso suoi rappresentanti, assume dei Rōnin per difendersi dai ciclici saccheggi di un gruppo di briganti.

Considerata l'opera magna di Kurosawa, è ancora oggi uno dei film più influenti e citati della storia del cinema. Il film rientra nel ciclo dei drammi storici (jidai-geki), senza tuttavia allontanarsi dal genere dell'intrattenimento.

La stesura iniziale della sceneggiatura descriveva il singolo giorno della vita di un samurai, ma l'idea fu messa da parte da Kurosawa stesso che indirizzò i due sceneggiatori, Hashimoto e Oguni, verso una ricerca di "realismo" storico. Questa iniziativa portò Hashimoto a scoprire documenti dell'Era Sengoku testimonianti l'assoldamento di Samurai senza padrone (Rōnin) per la difesa dei contadini dai briganti, da questa idea nacque la sceneggiatura.

Cit. Wikipedia

Nell'opera si raggiunse un ottimo compromesso tra le esigenze di spettacolarità e quelle di aderenza alla realtà. Fino ad allora le scene di combattimento erano simboliche e non_cercavano effetti realistici, ma Kurosawa essendo di discendenza Samurai ed avendo praticato il Kendo fin da bambino con intensità e passione, aveva chiesto al maestro di spada Yoshio Sugino, una vera e propria consulenza in materia di cultura samurai.

 cit. dal sito musubi.it

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